C’era una volta a Macao e c’è ancora, davanti a un modernissimo palazzo residenziale, un portone alto trenta metri, cesellato come un orologio di precisione, un portone con foreste barocche, uccelli del paradiso, cavalli e labirinti, un portone animato che non sembra si possa aprire sulle scale di un condominio, ma piuttosto sul tempo dell’avventura. Un portone che avrebbe suscitato perfino l’ammirazione del rude Robert Mitchum che in un vecchio film di Joseph von Sternberg, a Macao perdeva la testa per Jane Russel.Read More